Incontro con il capogruppo del PD nell’Assemblea Capitolina

Venerdì 4 novembre si è tenuto l’incontro fra il capogruppo del PD all’Assemblea Capitolina, Umberto Marroni e il Comitato per il Forte Boccea Bene Comune, presenti anche il responsabile urbanistica del PD romano Mario Ciarla e, in un primo momento anche il consigliere Fabrizio Panecaldo.
L’incontro è stato utile per stabilire un collegamento fra le istituzioni comunali e il comitato, e ha portato al chiarimento e alla puntualizzazione di alcuni aspetti, innanzitutto la necessità che il territorio sia informato di quanto viene discusso e deciso da parte degli organi del Comune.

Si è discusso, poi della possibilità di utilizzare lo strumento delle “compensazioni”, istituito con la variante “Piano delle certezze” e poi inserito nelle norme di attuazione del piano regolatore, che potrebbe essere attivato in questo ambito: ferma restando un dato valore di costruzioni da realizzare nei vari forti e altre aree militari dismesse, questa potrebbe essere distribuita fra le stesse, o anche in altre aree, in maniera differenziata, tenendo conto delle particolari situazioni esistenti, nel caso di preesistenze di pregio o di valore storico, come è il caso del Forte Boccea.

La vendita, poi, a rigor di logica, non dovrebbe apparire così imminente, dato che prima di vendere qualcosa, e a maggior ragione complessi così vasti, occorre una valorizzazione, anche per decidere l’importo da mettere a base d’asta, ma anche, precisamente, i vincoli da porre, dato che essi rappresentano un onere per chi acquista, e quindi influiscono sul prezzo.

Il Comune, poi, è competente in materia di variante urbanistica, e quindi alla risposta alle osservazioni alla delibera comunale di variazione di destinazione del piano regolatore, ma non ancora proprietario dell’area, che quindi, in caso di vendita, dovrebbe essere messa all’asta dal Demanio, che rimane competente per quest’ultimo aspetto.

Il gruppo consiliare PD del Comune, quindi, in coerenza con principi di salvaguardia di spazi verdi e di socializzazione all’interno di una città complessa come Roma, ha promesso pieno appoggio di ogni iniziativa per evitare l’edificazione in un’area già sovraccarica, nonché di seguire attentamente e battersi concretamente in sede di esame da parte del Consiglio Comunale della delibera di risposta alle osservazioni alla variante di destinazione sopracitata.

E’ stato anche ipotizzato di coinvolgere il gruppo al Parlamento, onde ampliare la conoscenza del problema ad ogni livello e facilitarne la soluzione, ma anche per scoraggiare il più possibile ipotesi di speculazione che sarebbero veramente inaccettabili.

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